Articolo apparso su Libero.

Emanuele Tresoldi e Nick Maltese: architetti top

Grazie alla creatività ed al desiderio di sperimentare di Emanuele Tresoldi , nella foto, classe 91  e Nick Maltese classe 81 nasce un nuovo studio  in Viale Monza 24, Milano nominato N+M Design studio,dedicato all’attenzione nella ricerca dei materiali e dell’illuminotecnica e l’unione delle diverse esperienze maturate da ognuno di loro nei diversi campi dell’architettura, sono nati gli ingredienti principali di un team che ambisce a creare nuove tendenze architettoniche utilizzando e mescolando i diversi linguaggi di architettura e storia dell’arte.Il core business diN+M DesignStudiospazia dalla progettazione all’interior design di locali, come ad esempio cocktails bar, ristoranti e boutique, sino ad arrivare ad alberghi e resort, senza mai tralasciare la progettazione e il design del prodotto, come attestano le partecipazioni al Salone del Mobile di Milano. L’approccio progettuale dinamico e ispirato al principio dello storytelling è l’elemento che contraddistingue N+M Design Studio oltre che essere lo studio più giovane e tra i promettenti in città. Infatti i progetti creati non parlano solo di materiali, spazi e forme, ma raccontano storie in grado di animare l’architettura.

Insieme a NM DesignStudio, si è creata una sinergia vincente insieme anche a dei giovani grafici architetti , àut Studio di Vincenzo Stile, Daniele Magliacano e un contractor di Esperienza MBA Contract , Matteo Bertazzo

Questa sinergia ha portato a poter farci creare una vera struttura a 360° non solo uno studio di progettazione.

La storia dell’arte è la mia vita! Ci reputiamo figli d’arte. Mio padre, architetto mi ha cresciuto facendo nutrire in me una passione e la madre del mio socio anche lei architetto e docente di storia dell’arte.

Ho sempre avuto una vera passione verso il disegno e anche verso la vita notturna e il poter far divertire la gente da qui è nata la volonta di creare dei contenitori d’autore per le persone.

Tendo a celebrare,  la corrosione sistematica di tutti gli stereotipi artistici, cercando “praticamente” una possibile “forma nuova”.

Ogni nostro concept nasce da un’analisi artistica e storica del territorio, piuttosto che del contenitore di cui ci apprestiamo a preparare e disegnare gli interni. Per lo più produciamo tributi a diverse “legende” dell’arte e dell’architettura, che siano pittori o soltanto trend setter di un determinato periodo storico. Il legame che provo con l’arte è fondamentale per la nascita del mood da assegnare al progetto e sicuramente i nostri studi dedicati per lo più al classico ci ispirano molto. Come è successo con il nostro ultimo progetto, “OTIVM” ispirato alla metafisica ed al surreale neoclassico”

Quali sono i suoi materiali preferiti?

“Non abbiamo canoni sulla scelta dei materiali e soprattutto cerchiamo di non seguire le tendenze dettate dalla massa, per passare inosservati e uguali a tutti gli altri. Chiaramente se un materiale funziona come pilota rispetto a tutto il progetto disegnato, anche se strausato e stravisto, noi lo utilizziamo ugualmente, ma di certo con un accento sofisticato e completamente diverso. Siamo passati dalla pietra all’eleganza dei marmi, dal ferro crudo, ai riflessi del rame e dell’ottone, per arrivare adesso a nuovi riflessi che ricordano lo champagne, dalle plastiche ai vetri lussuosi. Ci piace giocare con tutto quello che esiste in natura e fare mash Up materici che si ricordino. Utilizziamo sempre meno tinteggiature, proprio perché preferiamo la ricerca del colore presente in natura, il materiale già colorato e pronto per diventare rivestimento piuttosto che altro.

Per l’ultima sua creatura Otivm, in pieno centro a Milano, quale è il concept e l’ispirazione?

Sito nel centro della metropoli lombarda, nota per i suoi ritmi veloci e frenetici, è nato OTIVM , in uno spazio di circa 400 mq e proprio da un’idea di N+M Design Studio.All’interno di un building realizzato da Giò Ponti, gli architetti e designers di N+M Design Studio trovano la giusta ispirazione per creare una location che rivoluziona e trasforma i classici standard architettonici per dar vita a nuove forme che richiamano i canoni della pittura rivoluzionaria e metafisica di Giorgio De Chirico.OTIVM è quindi un locale creato per rompere gli schemi, un ambiente tratteggiato da richiami surrealisti, da forme fisiche che aprono le porte a dimensioni metafisiche, da linee, colori e vari elementi che vivono e si muovono grazie alla visione artistica e alla cura di N+M DesignStudio.
Quali sono le tendenze design a livello di locali top in Italia?E per alberghi e resort? Alcuni esempi dei suoi progetti e creazioni

“Le tendenze del 2019 sono molto interessanti ed insistono sulle variazioni dei colori che trasmettono calore e una forte affermazione nella composizione decorativa, arredamento in maniera flessibile, colori audaci e forti per purificare e semplificare l’espressione del concreto e del contemporaneo.

Al mondo d’oggi le persone preferiscono prodotti insoliti e si sono avvicinate sempre più al bello, ecco perché designers e architetti creano pezzi con materiali naturali, il cui obiettivo principale è quello di avere molte funzionalità e forme intelligenti per creare un’armonia con la natura. I designers sono alla ricerca di pezzi flessibili e dinamici. Toni del beige, dell’arancio, del marrone, uniti a tocchi di colore intensi, dal blu al rosso al verde come contrasto in alcuni punti strategici della stanza. È un modo per accogliere le tendenze,utilizzando come toni principali colori che non tramontano mai, non stancano e si adattano a molti stili differenti.

Progetti per la design Week 2019?

“Negli ultimi anni abbiamo partecipato a diverse manifestazioni e a diversi Fuori Salone: a Lambrate design district abbiamo esposto in un padiglione e in un roofTop dei prodotti da noi disegnati e prodotti (una sedia ed un tavolo), a Tortona design district dove abbiamo curato la direzione artistica di un noto Hotel all’interno del quale abbiamo creato la “GatsbyMansionHouse” coinvolgendo diverse realtà di design e giovani designers emergenti. Per il 2019 abbiamo già ricevuto diverse proposte per curare la direzione artistica di diversi eventi ma, in realtà, vorremmo esprimerci disegnando qualcosa di veramente “nostro” per lasciare un segno indelebile alla prossima DesignWeek, collaborando con i partner che ci seguono durante i nostri progetti.